La Città dei Garofani Rossi

01 luglio 2007

L'energia del Sole in questo periodo mi è proprio servita, visto che ho avuto giorni intensissimi...ma è arrivato il momento di una pausa...
Lucidata la scopa, preparata la sacca da mettere in spalla, mi appresto a visitare una città che immagino bellissima...in bilico tra passato e futuro...
Una città che è stata in grado di fare una rivoluzione contro una dittatura mettendo garofani rossi nei fucili...
Una città affacciata sull'Oceano, considerato dagli antichi la fine del mondo conosciuto...città da cui tanti sono partiti, e in cui tanti sono tornati...è la dualità del porto, secondo me...
Lisbona sarà bellissima da vedere, da vivere, soprattutto perchè vado con l'apprendista strega, che ormai vola da sola...e tanto apprendista no lo è più...:-)
A presto bloggers...

Notte magica...ovvero il Matrimonio di Sole e Luna

23 giugno 2007

I raggi perpendicolari del Sole hanno scaldato tutta la Terra in questi giorni, i giorni del solstizio d'estate al culmine dei quali c'è la Notte di San Giovanni, per quattro giorni è sorto e tramontato sempre nello stesso punto, come succede anche a dicembre dove il culmine si ha il 25.
Queste date non vi ricordano niente? San Giovanni, il Battista, Cristo, il Redentore...
il Battista è nato nel giorno opposto a quello del Cristo...
il Battista ha battezzato Cristo suggellando una sorta di passaggio di poteri...e le date scelte dal cristianesimo affondano le radici in antiche tradizioni e riti...
Riti che vanno al di là del tempo e delle culture...la notte del 24 giugno è magica...è la notte del matrimonio del Sole, simboleggiato dal fuoco, con la Luna, simboleggiata dall'acqua...


I riti di questa notte sono legati al fuoco e all'acqua...o meglio alla rugiada che questa notte spargerà sulla Terra...
Il Fuoco propizierà con il fumo la fertilità dei campi e proteggerà con il fumo il bestiame dalle malattie, l'acqua la renderà fertile...ma la rugiada di qeusta notte renderà le donne splendenti...
Stanotte si raccolgono poi erbe particolari, elicriso, artemisia, ruta...erbe per preparare pozioni e filtri da usare tutto l'anno...perchè in questi pochi giorni del periodo solstiziale le erbe hanno tratto dalla terra e dal sole particolare forza e potere...e hanno il dono di alleviare i dolori degli uomini...raccogliete una felce stanotte e tenetela in casa...farà bene ai vostri guadagni...
Dovrò svolazzare molto stanotte...l'ora si avvicina...voooooloooo!!!!!!!

Arancio, menta e rame

17 giugno 2007

Sono stata un pò assente ultimamente...ho avuto un periodo, anzi ho un periodo, veramente denso di impegni...troppo direi...mi sento una specie di burattinaio che deve tenere le fila di tanti burattini per portare avanti uno spettacolo...e a volte le dita non bastano...
Mi piace essere impegnata, mi piace essere stanca e soddisfatta di quello che ho fatto, ma oggi ho dovuto dire 'stop'...
Oggi mi sono concessa una intera giornata da sola per pensare, riflettere, ricalibrare le cose...arancio menta e rame...
Arancio, colore per eccellenza di ottimismo e vitalità
Rame, catalizzatore di vibrazioni...sicurezza e flessibiltà
Menta, fresca menta, che favorisce le relazioni interpersonali , ma è una preziosa alletata per la serenità e la pace interiore
E la mente a correre tra le montagne che mi hanno visto crescere...

...Istanti...

07 giugno 2007

...E' strano come a volte debba succeder qualcosa per ricordarci che il tempo che ci è concesso in questa vita è fatto di singoli istanti...Ed è un istante che può decidere a volte tutta una vita...




...questo istante l'ho fermato io...

La valigia del ritorno...

03 giugno 2007

Finalmente a casa...di nuovo....
Amo viaggiare...amo visitare nuovi posti, scoprire realtà diverse, entrare in contatto con le tradizioni e i luoghi che visito...ma amo anche tanto tornare a casa...
Bhè, questo è stato un viaggio un pò diverso dal solito...come già accennato ho accompagnato dei bimbi meno fortunati a fare una esperienza entusiasmante per loro, una settimana intera in un villaggio vacanze, una specie di realtà che li isola dal resto del mondo, ma che contemporaneamente li fa socializzare e permette ad alcuni di vivere esperienze che mai avrebbero avuto la possibilità di vivere, lasciando per un pò da parte la loro vita che non è bella come dovrebbe.
Sono tornata a casa stanca, molto stanca fisicamente e mentalmete, è impegnativo, almeno per me, sentirsi la responsabilità di tanti bimbi, stare attenti a che non si facciano male, e che non ne facciano ad altri, e tutti noi accompagnatori al rientro quando li abbiamo riportati tutti interi a casa, tiriamo un respiro di sollievo...
Stanca sì....ma tanto felice...ho avuto per me solo un pomeriggio libero per passeggiare tra le vie di Orosei, che mi ha sorpreso per la sua bellezza, ho respirato i profumi dei dolci tipici preparati con cura e maestria, ho ammirato un artigiano che fa coltelli con una lentezza che il nostro tempo non contempla più....ho passeggiato in una natura selvaggia, ostile, arida, ma che un pastore anziano ci ha svelato, con un amore nello sguardo che raramente avevo visto....ho accarezzato la testa di un asinello di appena un giorno...mi sono riempita delle emozioni di bimbi che nella gioia e nella meraviglia abbattono tutte le barriere che questa nostra società ha creato...
Mi sono sentita un pò strana nel cercare di rassicurare un bimbo che vive una vita tutta sua in cui fantasia e realtà non hanno nessun confine; una sera si è chiuso nel bagno del bar perchè erano atterrati degli Ufo che volevano rapirlo, in tre allora abbiamo simulato una specie di difesa, lui guardava dalla finestra e ci guidava, abbiamo mimato di indossare una tuta spaziale, camminavamo come se si fosse sulla luna, abbiamo sparato con dei grossi fucili all'astronave che si è levata in volo, poi abbiamo parcheggiato la nostra astronave e finelmente lui, ormai al sicuro, è uscito dal bagno per poter andare a letto, dopo ovviamente aver fatto un piano di guardia notturna....se ci ripenso ora mi vergogno per gli sguardi della gente che ci avrà preso per matti, ma mi sono divertita proprio tanto...
Mi sono commossa davanti ad uno spettacolo di Pinocchio con le musiche di Bennato, messo su in due ore dai nostri bimbi e dalla fantasia e passione degli animatori del villaggio, che, come noi, sono stati conquistati dalla gioia di questi bimbi, che con un sorriso sanno farti sciogliere...
Si...sono tornata, la valigia con i vestiti buttati dentro alla rinfusa...tanto sonno, la pelle dorata, e il cuore e l'anima piene di emozioni...penso che possa bastare per dire che il viaggio è stato meraviglioso....

La valigia sul letto...

25 maggio 2007


...Si...di nuovo la valigia sul letto...ma ormai solo per vacanze...parto per una settimana...
Un oggetto strano...la valigia...ne sono affascinata...si...subisco il fascino di alcuni oggetti che tra di loro non hanno nessuna relazione...
I bicchieri di cristallo con il gambo lungo...sottili...sensuali se di cristallo liscio...opulenti se lavorati o colorati...
Le pentole di ogni forma e dimensione...ricordo ancestrale di pentoloni per le pozioni...(?)...:-)
Le borse grandi...alla Mary Poppins...ci posso infilare tutto e all'occorrenza tirare fuori il necessario...anche se trascinarle dietro è faticoso...
Le scarpe con tacchi vertiginosi...
...e le valigie...le valigie possono contenere una vita intera...o forse più...
Sono stata per tanto tempo con la valigia sempre aperta...poi mi sono sentita prigioniera del loro senso di precarietà...ho messo radici...e ora a parte qualche rara eccezione, la valigia è solo l'inizio di un viaggio...quindi...oltre ai vestiti che alla rinfusa metto dentro...di solito lascio sempre tanto spazio...per i sogni...le aspettative...e per tutti i ricordi belli da mettere dentro al ritorno...

...Ascolta...

19 maggio 2007

Bhè...mi viene da sorridere...l'altro post aveva come titolo '....shhhh....', mentre questo '...Ascolta...'...strani legami...
Non credo al caso...credo che ci sia sempre un motivo per gli eventi, per le reazioni, per le azioni, per i bisogni che che a volte nascono dentro di noi....
Nonostante io sia una strega, vivo in questo secolo, e come ben potete immaginare, le streghe non vivono più nei boschi, non hanno dei pentoloni dove rimestano pozioni magiche tutti i giorni....una strega moderna vive in un condominio, guida, lavora, va in palestra, ha una vita di relazioni, fa la spesa al supermercato..insomma è una normale donna del nostro secolo...ma allora cos'è che fa di una normale donna una strega?...Così, mi verrebbe da dire che la differenza la fa l'impostazione culturale nei confronti della vita...si vedono altre cose, oltre il velo del reale, del tangibile...oltre ovviamente ad una modalità di affrontare la vita credendo ciecamente nelle potenzialità del bene...una strega bada a sè stessa tendenzialmente solo con le proprie forze...ricorre agli altri solo se strettamente necessario, deve stare attenta a non trovarsi in situazioni difficili solo perchè è stata un pò superficiale e trascurata...una strega è una donna sensibile, intelligente, calma e pacata, sempre sorridente...e cosa fondamentale, vede sempre il lato positivo delle cose....niente la abbatte...e la cosa fondamentale di essere strega: cercare di far andare le cose della propria vita come desidera lei...ma solo della sua vita però, sia ben chiaro...nessuna coercizione o imposizione agli altri... (Wow...mi sono descritta in maniera fantastica...;-D...perdonatemi questo eccesso di autostima...che anch'esso fa parte dell'essere strega...:-))
Ma a volte tutto questo è estremamente faticoso...le energie richieste sono tante...ultimamente avevo postato il bisogno del silenzio...il silenzio è magico...si ascoltano suoni senza suono, si aprono squarci interiori che lasciano intravedere mondi strani...
Ho ascoltato ... questa è la formula magica per eccellenza ... Ascolta ... il mio corpo mi ha chiesto una pausa...
Da buona strega, oggi gli concederò quello che mi ha chiesto ...pausa... relax... coccole... seta... vento... mirra... vaniglia... fiori... piume...


Oggi voglio fluttuare...come questi miei fiori...


...shhhh...

15 maggio 2007

....silenzio....
Stasera sento il bisogno del silenzio...avete mai provato ad ascoltare il silenzio?
Io si...ed è una musica meravigliosa...un vortice infinito fatto di vibrazioni senza suono...

Questo è come io visualizzo il mio silenzio

Il mantello II Parte

04 maggio 2007

Ed eccomi di nuovo qui per continuare la nostra storia....:-)
(Prima Parte)


II Parte

Il mercante dormì di gusto quella notte, e tutte le notti seguenti.
Le sue giornate erano diventate sempre più piene di impegni...e le notti dormiva profondamente.
Non ricordava assolutamente niente dell'incontro alla fontana, ma stranamente, da allora, la sua vita aveva preso un'altra piega...era in pace con il mondo, tutto gli sembrava meraviglioso, meraviglioso l'amore con sua moglie, meravigliosi gli occhi dei suoi figli che scoprivano la vita giorno per giorno, meravigliosa la vita che gli si apriva davanti ogni mattina al sorgere del sole...
I suoi affari andavano a gonfie vele, ad ogni fiera o mercato di bestiame sempre più clienti si rivolgevano a lui, sembrava quasi che le sue capacità di convincere la gente fossero improvvisamente aumentate...la vita gli sorrideva....
Una notte, tornando da una fiera, fu sorpreso nel mezzo del cammino, da un forte temporale...il cavallo era irrequieto, i lampi e i tuoni lo agitavano molto...ma la strada era deserta, non sapeva come calmare il suo stupendo animale, e anche lui cominciò a sentire una certa inquietudine...
Avvistò da lontano una luce
-Forse una casa - pensò - magari potrò trovare un pò di riparo -
e leggermento rinfrancato e con il cuore pieno di speranza, si diresse verso la luce.
Effettivamente in breve tempo avvistò una casa, nè bella, nè brutta, nè vecchia, nè nuova, una casa di contadini, come se ne poteva incontrare lungo le strade di montagna che collegavano paesi distanti tra di loro.
Speranzoso, accarezzò il suo cavallo e bussò alla pesante porta di legno.
Un contadino, un uomo come tanti, gli aprì la porta e, vedendolo in quelle condizioni, sotto quel temporale, senza neanche dargli il tempo di dire una parola, gli aprì la porta, dicendo
- Sei il benvenuto, forestiero -
Ripararono il cavallo nella stalla e poi fu invitato a scaldarsi e asciugarsi davanti ad un camino...
Il mercante si guardava intorno, in quella casa sconosciuta, con un uomo sconosciuto che lo aveva accolto, si sentiva stranamente bene, circondato da uno strano calore...
Le fiamme nel camino gli scaldarono le ossa, e poco a poco uno strano calore si impossessò anche della sua anima...
Il contadino era piuttosto silenzioso, disse solo
- Tra poco rientrerà mia moglie e ci preparerà qualcosa da mangiare -.
Restarono ancora un pò in silenzio a guardare le fiamme...la porta si aprì ed entrò una donna, nè giovane, nè vecchia, nè bella, nè brutta...una contadina come tante...
Uno strano brivido percorse la schiena del mercante...il mantello che la donna si tolse dalle spalle gli aveva provocato uno strano tremito interno...ma pensò che fosse un brivido dovuto al freddo che aveva preso...
La donna scomparve in una stanza e in men che non si dica portò a tavola una pentola con un succoso stufato per cena....
Si sedettero a tavola...la donna riempì un piatto di stufato e nel porgerlo al mercante per un attimo le loro mani si sfiorarono e i loro sguardi si incrociarono: il tempo si fermò, il mondo reale circostante scomparve e da quegli occhi nocciola in un lampo apparvero tutti i colori del mondo e tutte le esperienze di mille vite vissute...un attimo, niente di più di un attimo...
Il mercante stavoltà oppose tutta la resistenza che la sua mente potè fornigli e con bramosia allungò la mano per toccare quella donna...solo la punta del dito indice sfiorò la mano della donna, un secondo, la donna si ritrasse e il suo sguardo divenne di ghiaccio...l'indice bruciava come una ferita fatta da un ferro rovente...
Mangiarono in silenzio, il temporale era passato e il mercante riprese la strada di casa...ma un tormento ardeva come un fuoco dentro di lui...quella notte non dormì...
Non dormì neanche la notte seguente...uno strano fuoco lo stava divorando dentro...piano piano nella sue mente tutto cominciò a tornare al posto giusto...ricordò la donna della fontana, ricordò quegli occhi...ricordò il mantello...e capì che da quel giorno tutta la sua vita era cambiata, tutto andava a gonfie vele...siiii...era lei...la donna del mantello...la donna che gli aveva cambiato la vita...ora si...ora lui sapeva...che strano fascino aveva la consapevolezza di aver ricevuto quel dono...la sua fantasia cominciò a galoppare...avrebbe potuto sfruttare molto di più ora le sue capacità e avrebbe potuto fare soldi a palate...
Avrebbe...ma così non fu...giorno dopo giorno cominciò la sua lenta discesa...gli affario tornarono a languire, tanta fatica per venedere qualche capo e ricavare ben poco per sfamare la sua famiglia, la casa gli apparve di colpo vecchia e malandata, la moglie era sfiorita, curva sulla vita, i bambini non facevano che martellargli la testa con i loro pianti...
Il mercante non riusciva a farsene una ragione...non si spiegava tuti questi eventi...
Ad una fiera c'era una specie di veggente, cartomante...circospetto si sedette sul panchetto un pò sgangherato della vecchia e si fece leggere la mano...la veggente cambiò espressione non appena ebbe preso nelle sue mani quella del mercante...le sue dita ricurve, con la pelle raggrinzita, sfiorarono quella specie di bruciatura sull'indice e con severità guardandolo negli occhi disse
- Mi dispiace amico, oggi non è il tuo giorno fortunato...non saresti dovuto venire da me - .
Il mercante fece una risata nervosa e disse che non credeva affatto a certe cose, quindi qualsiasi cosa gli fosse stato detto, lui non ci avrebbe creduto...
ma la veggente, con un sorriso triste gli disse
- Amico mio...tu hai fatto qualcosa con il cuore, sei stato toccato dalla magia di una potente strega...sei stato molto fortunato...ma...-
- Ma cosa? - disse a questo punto il mercante impaziente
- Ma - ripetè la veggente - non hai saputo accettare il dono. La tua curiosità ha rovinato tutto...hai voluto sapere la verità, hai voluto sfidare un potere che non ti è dato conoscere...ma soprattutto non ti sei mostrato degno di questo regalo...e il regalo così come ti era stato dato...ti è stato tolto -
- ah...chiacchere....solo chiacchere - disse il mercante alzandosi...ma una strana angoscia si impadronì di lui....
Sulla strada del ritorno, si sentì sulle spalle la stanchezza di tutta una vita...capì...capì che aveva osato sfidare poteri che non erano per lui...ma soprattutto capì che la sua avidità aveva rovinato tutto...e mesto tornò alla sua triste vita...

The End

La mia nonna mi raccontava questa storia con nomi e cognomi di persone e dettagliate descrizione dei luoghi della stoia, luoghi che io ben conosco, e conosco anche i figli del mercante...è certo che la storia di quella famiglia ha avuto per un breve periodo un picco di fortuna, ed è certo che hanno molto sofferto la povertà in un periodo successivo...la mia nonna mi diceva sempre che certi doni non sono per tutti...

Le streghe sanno ricompensare degnamente chi fa loro del bene...ma guai a chi cerca di approfittare di loro...sono destinati alla sconfitta...




Il mantello I Parte

26 aprile 2007

Questa è un'altra storia che la mia magica nonnina mi raccontava le sere d'inverno...davanti al camino...lei mi teneva sospesa tra due mondi per ore...io tenterò di portarvi con me in un'altra dimensione...



Prima parte

- Ancora un'ora di cammino e finalmente saremo a casa - disse il mercante di bestiame, accarezzando il collo del suo magnifico cavallo.
Il viaggio di ritorno era stato lungo e faticoso, ma le vendite erano andate bene, alla fiera aveva piazzato tutto il bestiame e aveva preso contatti per nuovi affari...
Cominciava ad imbrunire, lungo la strada sterrata nessuno che incrociasse il suo cammino...solo i rami degli alberi che si protendevano come braccia di misteriosi esseri e suoni di animali nascosti tra le fronde...
Il suo sguardo, dietro una curva, si pose su di un pozzo, che lungo la via, faceva da ristoro per i numerosi viandanti...
Il mercante decise di fare una sosta, il cavallo sembrava esausto ed anche a lui avrebbe fatto bene un pò di riposo e un sorso di acqua fresca.
Scese da cavallo e tirò su la corda con il secchio di acqua...il cavallo nitrì...il mercante lo accarezzò per calmarlo, ma il cavallo scuoteva le orecchie, agitava la coda, dimenava il capo e le briglie tintinnavano nel silenzio quasi irreale che li circondava...Il mercante cominciò a percepire anch'egli qualcosa nell'aria, sembrava tutto fermo e immobile...iniziò ad agitarsi anche lui...un brivido gli passò lungo la schiena...la cosa non gli piaceva per niente...
- Meglio allontanarsi -, pensò...
Senza bere neanche un goccio d'acqua, fece per rimontare a cavallo, ma un leggero fruscio dietro di lui lo fece bloccare...
Lentamente si girò e quello che vide lo lasciò senza fiato: davanti a lui una creatura di una bellezza indescrivile...i lunghi capelli corvini non riuscivano a coprire il corpo nudo, che la fanciulla tentava di nascondere con le mani e alcuni rami...mai il mercante aveva visto tanta bellezza, tanta dolcezza in una creatura...la cosa che però più lo colpì furono gli occhi...occhi nocciola, avrebbe detto, ma che quando fissò bene si rivelarono di tutti i colori...languidi...spaventati...occhi senza tempo...al mercante per un attimo parve di vedere in fondo a quegli occhi migliaia di vite vissute.
Il mercante rimase senza parole...tutto era immobile...e, completamente perso in quella visione, non seppe far altro che prendere un mantello che portava legato alla sella e porgerlo alla meravigliosa creatura, che lo prese e senza dire una parola, se lo avvolse intorno al corpo, lo ringraziò con un battito di ciglia...e con un fruscio, così come era apparsa, sparì di nuovo tra le fronde.
L'atmosfera magica sparì, così come si era creata...Il mercante si scosse da quella specie di torpore che lo aveva colpito...nell'aria non c'era più la magia...nella sua testa non c'era quasi più traccia di quello che era successo...nel suo cuore però c'era una fiamma nuova....non sapeva cosa fosse, non ne era neanche cosciente....
Riprese il cammino e arrivò a casa, dove lo aspettava la moglie...mise a posto tutto...e quando la moglie gli chiese dov'era il suo mantello, meravigliato di non vederlo alla sella del suo cavallo...rispose - Dev'essermi scivolato lungo il cammino e non me ne sono accorto -
Dormì di gusto quella notte...

....to be continued...

 
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